STORIA DI UNA PASSIONE COMUNE: LA MONTAGNA

Da quasi mezzo secolo divulghiamo i valori della montagna, quella autentica, accompagnando persone sui monti per condurle alla conoscenza di un mondo meraviglioso in tutti i suoi aspetti. E’ un cammino che si è svolto gradualmente e con tappe progressive nel tempo. Qui sintetizziamo la nostra storia che permetterà di comprendere più a fondo chi siamo, cosa vogliamo e perché ci siamo

LA FASE PIONIERISTICA E LA CONQUISTA DELL’AUTONOMIA

“E’ camminando che si fa il cammino” (Antonio Machado)

Data di fondazione: 18 gennaio 1975 – Con delibera del Comitato Centrale nasce la Sottosezione di Corsico del Club Alpino Italiano di Abbiategrasso. L’iniziativa era partita da elementi della Parrocchia di Sant’Adele e del Gruppo del “Ciod Rugin” dell’Oratorio San Luigi. Le prime riunioni avevano un sapore carbonaro perché si svolgevano nella casa dell’uno o dell’altro promotore.

Prima Sede Sociale: 14 aprile 1975 – Via Copernico 9, scala G, 1° piano.  Grazie ad un accordo con l’Ufficio Tempo Libero e Sport del Comune di  Corsico possiamo usufruire di una Sede autonoma, svolta importante per tutte le nostre attività: allora era aperta al mercoledì dalle ore 21 e la quota sociale per i soci ordinari era di Lit. 5.000.

Data Costituzione di Sezione autonoma: 29 novembre 1982 – Con delibera del Comitato di Coordinamento delle Sezioni Lombarde e successiva ratifica del Consiglio Centrale (22 gennaio 1983) si sancisce il passaggio da Sottosezione a Sezione del Cai Corsico. Il parto fu difficile, perché allora si scrisse sullo Scarpone: “vincendo la battaglia della burocrazia, che ci è parsa più impegnativa di una severa parete”.

Seconda Sede Sociale: 30 novembre 1982 – Acli Corsico, Via Monti 11, 1° piano.  Per soddisfare le nuove esigenze organizzative della neonata Sezione, ci trasferiamo nel centro di Corsico, dove ci viene messo a disposizione un Ufficio Segreteria a tempo pieno, potendo anche utilizzare un Salone ogni mercoledì sera per le attività sociali: incontri, proiezioni, ritrovo dei soci, deposito materiali.

Anno 1982, svolta storica – Oltre alla trasformazione in Sezione e all’ingresso nella nuova Sede, altri eventi importanti hanno segnato quell’anno: inaugurazione della “Scuola di Avviamento alla Montagna” per la formazione degli escursionisti,istituzione della “Commissione Didattica per illavoro nelle scuole corsichesi, nascita del “Gruppo Speleologico” in collaborazione con il ‘Gruppo Grotte Tessera’, di Cesano Boscone, esperienza purtroppo di breve durata.

LO SVILUPPO SUL TERRITORIO

“Le ombre più grandi scendono dalle più alte montagne” (Virgilio)

Data Costituzione Sottosezione Trezzano S/N: 7 giugno 1986  – Con delibera del Consiglio Centrale nasce la Sottosezione di Trezzano sul Naviglio che vanterà fin dall’inizio una novantina di soci. La Sezione si espande nell’hinterland sud-ovest milanese e nascono gruppi di soci a Rozzano, Cesano Boscone, Rosate. La funzione educativa della montagna è al centro di tutte le iniziative, sia in ambiente che in quelle di carattere culturale. La Sottosezione esaurirà poi la sua esperienza nel 1996 e i soci confluiranno direttamente nel Cai Corsico.

Decennale e Ventennale – Le iniziative si moltiplicano, tant’è che in quegli anni il Comune di Corsico ci conferisce un riconoscimento di prestigio: la targa di ‘benemerenza civica’ per la nostra attività di socializzazione rivolta in particolare ai cittadini, agli studenti, ai giovani, alla cultura e ai valori insiti nel mondo della montagna. La stampa locale e nazionale inizia a parlare di noi. Viene posta una croce simbolica sulla vetta del Monte Sodadura. Viene stampato un opuscolo che è lo specchio fedele dei nostri programmi, non solo di allora, ma  anche di oggi.

“In montagna con noi: sicurezza e simpatia”  –  E’ questo il titolo della pubblicazione, sintesi del nostro stile dell’andar per monti, che – come si scrisse allora – è “quello di un servizio alla comunità e alla persona”. Ed ecco, nello specifico, i settori di attività: escursionismo, vie ferrate, escursionismo giovanile, gite sociali in pullman, alpinismo, trekking, sci nordico, partecipazione di soci a spedizioni extraeuropee, mineralogia, attività culturali.

Collaborazione con l’Ente Locale – Sempre proficua è stata la programmazione di iniziative con il Comune di Corsico (curiosità e differenze di stile: ci fu un Sindaco che regalava rose alle donne partecipanti alle gite in pullman …), fino a quando non sorsero difficoltà economiche per gli Enti Locali. Tra le più significative attività che si svolsero per anni con il patrocinio comunale vi è stata la “Giornata della Montagna”, culmine del lavoro svolto nelle scuole dalla “Commissione Didattica” con accompagnamento in montagna degli scolari, proiezione diapositive nei plessi scolastici, concorsi di disegno i cui lavori venivano esposti al Teatro Verdi e premiati durante la serata del Concerto di Canti della Montagna: una rassegna dei gruppi corali più prestigiosi tra cui icelebri Crodaioli. Inoltre stabile la nostra presenza all’annuale e settembrina Sagra di Corsico, mediante uno stand  espositivo di materiale alpinistico e punto informativo sui programmi sezionali, iniziativa stroncata dall’avvento della pandemia.

IL PROGRAMMA ANNUALE

“Chi sa volare non deve tagliarsi le ali per solidarietà con i pedoni, ma insegnare loro a volare” (Lorenzo Milani)

Dove andiamo domenica?  –  Così nascevano le iniziative in montagna nei prima anni di vita della Sezione: i soci che si trovavano in Sede si mettevano d’accordo e la domenica si partiva, senza alcuna burocrazia. E’ stata la fase spontaneistica quando non esisteva un programma strutturato, ne vi erano regole particolari.

Il Programma Sociale  –  L’esigenza divulgativa e di coinvolgimento di tutti i soci fece nascere gradualmente un programma dapprima stagionale e poi annuale, per uscire dalla stretta cerchia dei promotori. Verso la fine degli Anni Ottanta comparve il definitivo depliant con il logo attuale, che cambiava solo colore ogni anno.  Solo il Covid ha interrotto questa modalità, che ora riprenderà.

La “Tavolata di Ottobre”  –  Così è stata denominata la riunione in Sede durante la quale viene stilato il calendario annuale di tutte le iniziative sezionali e scelti gli sponsor finanziatori dei costi di stampa, il cui logo appare nel pieghevole.

La figura dell’accompagnatore sezionale  –  Con la stabilizzazione del Programma Sociale nasce anche la figura del “responsabile-organizzatore-accompagnatore sezionale”, escursionista o alpinista preparato e competente a guidare gruppi in montagna: scelta degli itinerari, preparazione dei programmi, raccolta delle iscrizioni … i suoi compiti principali. Col tempo la figura è stata istituzionalizzata dal Cai Centrale (ASE) ed è il nerbo di ogni Sezione.

Il Club 4000  –  E’ stata un’idea – a cavallo tra i due secoli – per stimolare la conquista delle alte vette alpine, quelle che appartengono al magico regno glaciale che, purtroppo, si va sfaldando. Gli obiettivi raggiunti testimoniano una buona pratica dell’alpinismo: Monte Bianco, via italiana; Monte Rosa: Castore, Roccia Nera, Lyskamm Occidentale, Capanna Margherita; Gran Paradiso; Bernina. Altri tentativi non riusciti al Cervino e al Grand  Combin per cause meteorologiche.

Le spedizioni extra-europee  – Intendiamo qui ricordare quelle iniziative realizzate nella nostra storia sia ufficialmente dalla Sezione – come Alto Atlante in Marocco, Vulcano Ekla in Islanda, Patagonia cilena – sia altre esperienze vissute da singoli soci in veste di studiosi e scienziati del CNR (come Antartide, Karakorum, Kenya, Monti Altai) o di alpinisti ed escursionisti (come Ande peruviane e boliviane). Tutto ciò testimonia il salto di qualità effettuato dalle origini fino ad oggi.

Il “Gruppo Galli Cedroni”  –  Sorto nel 2008 con la denominazione “Montagna in settimana” sulla falsariga di tanti altri gruppi “senior” del Cai, ha voluto poi chiamarsi così per testimoniare il fatto che anche nella cosiddetta “terza età” si può svolgere attività di rilievo in montagna, come si evince dai suoi programmi. Attualmente è operante tutto l’anno con escursionismo, vie ferrate, racchette da neve e il mercoledì è il giorno prescelto per le iniziative.

CAMMINARE PER CONOSCERE

“Il vero organo della vista è la conoscenza” (Proverbio indiano)

Montagna e cultura  –  Nella nostra storia è stato un binomio inscindibile, alla base della filosofia dell’andar per monti, cioè per scoprire un mondo e una civiltà ricchi di suggestioni e insegnamenti. Uno stile per permettere il crescere di una dimensione umana, di un rapporto personale con la natura, di esperienze sia alpinistiche che conoscitive della realtà. Tra le numerose iniziative specifiche ricordiamo le più significative.

I “Venerdì del Cai”  –  Lungo ciclo di proiezioni svolto nelle nostre Sedi, spesso in collaborazione con “Avventure nel Mondo” e il “Wwf”, per presentare avventure, viaggi, spedizioni, genti e popolazioni, montagne e regioni di ogni parte del mondo: una sorta di “Centro di cultura geografica” per scambio di esperienze ed incontri con personaggi del mondo della montagna.

Rassegna film di montagna  –  Per alcuni anni, grazie alla collaborazione del Cinema Teatro San Luigi di Corsico, si è svolto nella stagione primaverile un ciclo di proiezioni cinematografiche con film della nostra Cineteca Nazionale: un appuntamento per gli appassionati delle scalate, delle spedizioni, dello sci estremo, dei racconti ambientati in montagna.

Trasmissione radiofonica  –  Ci fu anche un periodo nel quale la voce del Cai Corsico poteva essere ascoltata – ogni martedì dalle ore 10,00 alle 10,30 – sulle onde di “Superradio Corsico”. La trasmissione era registrata in proprio, s’intitolava “In montagna con noi, sicurezza e simpatia” e riguardava, come venne scritto allora, “informazioni, servizi culturali, divulgazione scientifica, itinerari, interviste, canti di montagna”.

Incontri alla Biblioteca di Baggio  –  Negli Anni Novanta vi si svolsero diversi cicli di incontri con proiezione diapositive sui temi della montagna a cura dei nostri soci, grazie al patrocinio del Settore Cultura del Comune di Milano: l’afflusso del pubblico sempre entusiasmante e competente.

Commissione Scientifico-Culturale  –  Sempre negli Anni Novanta operò un gruppo di soci ed accompagnatori con un programma mirato alla conoscenza delle antiche civiltà montanare. Oggi questo ruolo è svolto dalla Commissione Naturalistico-Culturale, con operatori qualificati attraverso corsi di formazione del Cai.

Gruppo Mineralogico –  Fin dagli inizi della vita sezionale pochi soci, ma molto attivi e costanti nel tempo, guidati dalla carismatica figura di un esperto appassionato di minerali, hanno svolto un’intensa ricerca delle rocce alpine e appenniniche, poi illustrate e spiegate agli studenti ed esposte in varie mostre sul territorio.

Liceo Vico e Progetto Erasmus  – Nella nostra storia il rapporto con gli studenti e i giovani è sempre stato privilegiato. Grazie alla disponibilità del Preside del Liceo Vico di Corsico, di alcuni professori e genitori si sono organizzati per diversi anni week-end in montagna con gruppi di studenti, così come alcuni nostri accompagnatori hanno guidato sulle montagne lombarde numerosi studenti del ‘Progetto Erasmus’ presenti nelle Università milanesi.

Radar e Quaderni corsichesi  –  Si è sempre sentita l’esigenza all’interno della Sezione di avere un notiziario per l’informazione e per gli approfondimenti culturali: questo ruolo è stato svolto a lungo dall’Osservatorio del Club Alpino Italiano a cui è stato dato il nome di “Radar”, un mensile fotocopiato e diffuso tra i soci. Per un certo periodo recente è stato anche stampato a colori, ma l’ambizioso progetto si è poi fermato per difficoltà redazionali sopraggiunte. La comunicazione verso l’esterno è stata – tra l’altro – svolta dallo spazio riservatoci sul Giornale di Corsico, organo dell’Amministrazione Comunale.

I Premi Sezionali  – Quelli attualmente esistenti sono il Premio Vette, che conferisce riconoscimenti a chi ha raggiunto il più alto punteggio nella relativa classifica annuale basata sulla difficoltà tecnica, e il Premio Fedeltà assegnato a chi annualmente frequenta maggiormente le uscite del Programma Sociale. In passato sono esistiti per un certo periodo anche il Premio Ulisse, relativo a una ricerca scritta inedita riguardante la montagna o la geografia del Pianeta Terra; ed il Premio Marco Polo, riguardante nuove vie aperte, spedizioni, avventure in ogni regione del globo.

LE SCUOLE SEZIONALI

“In montagna si arrampica con la testa” (Gastone Rebuffat)

La montagna è severa  –  Le iniziative per la formazione psico-fisica e tecnica di escursionisti, alpinisti e fondisti sono sempre state nella nostra storia importanti e di rilievo, proprio per garantire la sicurezza personale in un ambiente come la montagna dove esistono rischi oggettivi e soggettivi: l’improvvisazione e l’inesperienza sono nemiche da evitare. Occorre acquisire quelle nozioni teoriche e quelle capacità pratiche per procedere in sicurezza su ogni terreno. L’iniziale “Scuola di Avviamento alla Montagna” è poi diventata “Scuola di Alpinismo e Arrampicata” che, da qualche anno, ha incorporato anche la “Scuola di Sci Fondo Escursionismo”, prima autonoma.

Scuola di Alpinismo e Arrampicata  – Nata dalla trasformazione storica e dall’evoluzione tecnica della preesistente iniziativa formativa della Sezione – la Scuola di Avviamento alla Montagna – una volta ottenute le debite autorizzazioni dalla competente Commissione Nazionale, ha sempre svolto annualmente e stagionalmente numerosi corsi, grazie all’impegno volontario di un qualificato staff di istruttori, guidati da un Direttore storico, che ancora oggi è alla testa dell’iniziativa.

Lezioni teoriche e pratiche  –  Tutti i corsi del Cai svolgono una parte teorico-culturale e una parte pratica in ambiente. Basta visionare gli argomenti insegnati per rendersi conto della serietà e competenza delle nostre Scuole.  Lezioni teoriche: materiali, allenamento, nodi, preparazione di una salita, pericoli, storia dell’alpinismo, topografia ed orientamento, alimentazione e pronto soccorso, meteorologia, tecniche di progressione su neve e ghiaccio, neve e valanghe, ecologia ed ambiente.  Lezioni pratiche: tecniche di assicurazione e progressione, corda doppia, arrampicata su granito, progressione su neve e ghiaccio, prove simulate di caduta, arrampicata su dolomia.Palestra artificiale di arrampicata – Dopo lunghe trattative, incontri, confronti tecnici, riusciamo nell’impresa non facile di convincere il Comune di Corsico a costruire una palestra artificiale di arrampicata, messa a disposizione dei cittadini e gestita dalla Sezione Cai di Corsico. Un bell’impegno per la nostra  Scuola di Alpinismo che consente così a tutti di allenarsi e imparare vicino a casa le tecniche da mettere poi in pratica sulle pareti di roccia: attualmente è garantita un’apertura trisettimanale serale. Un vantaggio poiché li ora si svolgono tutte le operazioni – tranne le uscite in ambiente – relative alla Scuola: iscrizioni, esercitazioni, lezioni teoriche, corsi specifici con gli studenti.

Aggiornamento tecniche di ghiaccio  –  Tradizionale iniziativa della Scuola in collaborazione con la Sezione è questo stage a cadenza biennale autunnale sul Ghiacciaio del Morteratsch, versante svizzero del Gruppo del Bernina. I partecipanti vengono suddivisi in gruppi in base al livello tecnico personale e poi seguiti dagli istruttori per il miglioramento e l’apprendimento delle tecniche più aggiornate.

Apertura nuove vie  – Nella nostra storia abbiamo avuto soci che hanno praticato l’alpinismo estremo aprendo anche nuove vie. Un contributo tecnico di assoluto valore, di cui possiamo citare solo qualche impresa, data purtroppo la scarsa documentazione in possesso.  Ripetizione di “The Nose”, El Capitan, Yosemite, USA  –  Mont Rouge de Peuterey, Monte Bianco, nuova via sulla parete sud, denominata “Crippa PML 76” #  Bastionata Cresta Segantini, Pilone Centrale, GrignaMeridionale – “Via Andreino”, spigolo est  #  Costiera dell’Averta, Val di Mello – Via “Ezio Scetti” #  Anticima Meridionale di Cameraccio  #  Precipizio degli Asteroidi, Val di Mello – Via “Anche per oggi non si vola”  #  Pizzo Cengalo, Anticima parete sud-ovest, Val Masino – Via “Lo Sgrunz”

Scuola Sci Fondo Escursionismo  – Agli inizi i praticanti delle discipline nordiche non erano presenti e fino ai primi anni novanta erano ancora pochi per proporre iniziative programmate. Grazie anche all’aiuto del Gruppo Edelweiss di Milano, siamo poi riusciti a far prendere piede in Sezione allo sci nordico, costituendo un autonomo ed attivo Gruppo Fondisti, da cui nacque la Scuola Sci Fondo del Cai Corsico, con Istruttori ed Allievi entusiasti di scoprire le magie dell’inverno alpino, lontano dalle affollate piste da discesa, nel rispetto della natura. Tante sono state le serate in Sede per le lezioni teoriche (attrezzatura, equipaggiamento, sciolinatura; tecniche in relazione al terreno; allenamento ed alimentazione; fondo escursionismo; climatologia ed orientamento) e le giornate trascorse sulle più belle piste delle Alpi, formando gruppi ed amicizie. Abbiamo insegnato – e continuiamo a farlo – i passi della tecnica classica, dello skating, del fuori pista, suddividendo gli allievi in tre livelli: principianti, perfezionamento, escursionismo. Erano le stagioni delle gite in pullman: sotto la sigla del  Cai Neve – a cui si aggregavano diversi discesisti – tutti avevano la possibilità di praticare la montagna invernale secondo le proprie inclinazioni. Anche la Scuola Sci Fondo ha attraversato le sue crisi, compresa l’ultima dura del Covid, ma ha sempre resistito alle avversità ed ora è pronta a continuare con passione la sua attività.

MONTAGNA E SOLIDARIETA’

“… perché tu sei un essere speciale, ed io avrò cura di te …” (Franco Battiato)

Iniziative di sostegno a progetti di aiuto  –  Tutti i Presidenti e i Direttivi succedutesi dall’inizio fino ad oggi hanno sempre promosso la divulgazione e il finanziamento di questo tipo di interventi, per contribuire a migliorare situazioni problematiche relative a singole persone, comunità o aree geografiche. E’ nel DNA del Cai e dell’etica alpinistica. Tra le più importanti campagne di solidarietà: tre giorni benefica a favore delle popolazioni alluvionate della Valtellina; contributi economici in occasione di eventi sismici e disastri naturali degli ultimi anni nella nostra penisola; acquisto di stufe solari e raccolta fondi per la costruzione di un ospedale in due comunità africane; sostegno all’Operazione Mato Grosso per la costruzione del Rifugio Perù sulle Ande Peruviane; sostegno ad un’associazione umanitaria vicina ai bisogni delle popolazioni Inuit; sostegno in atto al Comitato Glaciologico Lombardo per la formazione di glaciologi locali in collaborazione con l”Università di La Paz.

Montagna-terapia –  Anche tale attività rientra tra le iniziative di solidarietà. Negli anni si sono svolte uscite in palestra di roccia con soggetti psichici; esperienze di montagna con soggetti socialmente disagiati; percorsi escursionistici con soggetti disabili dell’Istituto Sacra Famiglia e – in atto – partecipazione a progetti di recupero per tossico-dipendenti della Comunità Il Molino della Cascina Segrona di Mairano, grazie alla Scuola di Alpinismo.

E LA VITA CONTINUA…

“Il futuro ha radici antiche” (Primo Levi)

Gli ultimi anni  –  Dopo la Sede presso le Acli abbiamo avuto altre tre collocazioni, sempre in locali di proprietà comunale: Piazza Petrarca, Via 24 Maggio (la serata di apertura diventa il giovedì), Via Roma, l’attuale Sede proprio di fronte all’edificio del Municipio. Sono continuate le attività in montagna e quelle sul territorio, ad eccezione delle gite in  pullman e delle “storiche castagnate” che hanno risentito della crisi dell’associazionismo. Da registrare anche l’avvento dell’informatizzazione e della comunicazione mediante internet con la costituzione di un nostro sito, dove si può accedere a tutte le informazioni necessarie sulle nostre attività.

L’incidenza della pandemia  –  Il grave evento pandemico ha condizionato le nostre attività, come quelle di tutto il Paese. Abbiamo sempre rispettato le disposizioni delle autorità governative e sanitarie con le chiusure previste. Abbiamo gestito l’emergenza con riunioni a distanza. Solo durante brevi periodi si è potuto andare in montagna e ci sembrava un miracolo. Ora quasi tutto è stato riaperto e si sta cercando di ripristinare una situazione di normalità.

Ieri, oggi, domani  –  Il racconto a grandi linee della nostra storia per ora finisce qui. Eventi, fatti, imprese, persone, incontri, amicizie, umanità varia: c’è sempre stata una montagna a legare insieme tutto questo, la grande montagna che regala emozioni, suggestioni, esperienze, ricchezze interiori e spirituali, confronto con sé stessi: in fondo la vetta più difficile da scalare sta dentro di noi. Tutto quello che abbiamo costruito va ora portato avanti dalle nuove generazioni con la stessa passione che ci ha contraddistinti e permesso di raggiungere risultati apprezzabili, affinché il nostro territorio continui ad avere un punto di riferimento per incontrare la montagna autentica. Sarebbe un peccato sciupare tutto questo patrimonio di conoscenze, competenze, cultura, diventando solo un’agenzia di servizi. Per far sì che questo non accada bisogna riscoprire quelle motivazioni e quei valori che hanno fatto grande il Club Alpino Italiano.

Enzo Concardi

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